Nel periodo compreso tra il 27 luglio e il 2 agosto 2026, l’area dei Campi Flegrei ha registrato un’intensa attività sismica monitorata dagli esperti dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV. In totale sono stati rilevati 456 terremoti, un numero che conferma la fase di forte instabilità del territorio.
Tra questi, 245 eventi sono localizzati in via preliminare, con magnitudo variabili tra 0.3 e 4.7. La scossa più significativa è avvenuta il 31 luglio, con epicentro nella zona della Solfatara, nel comune di Pozzuoli, un’area già nota per la sua elevata sensibilità ai fenomeni legati al bradisismo.
Le analisi scientifiche confermano che il processo di sollevamento del suolo è tuttora attivo. Dall’inizio di febbraio 2026, la velocità media di innalzamento nell’area maggiormente deformata si mantiene stabile intorno ai 10 millimetri al mese. Di seguito ecco cosa rivela lo studio degli esperti sulle prossime scosse future.
L’esperto dell’INGV dopo il terremoto ai Campi Flegrei

Parallelamente, i parametri geochimici monitorati dagli esperti indicano la prosecuzione del riscaldamento del sistema idrotermale e l’aumento dei flussi già osservati nei mesi precedenti. Un dato significativo riguarda la temperatura della fumarola BG, situata nel cratere della Solfatara, che continua a mantenersi intorno ai 173 gradi, confermando la persistenza di un’attività interna rilevante.
Sul fronte sociale, il numero delle persone senza casa ha raggiunto quota ottocento. A comunicarlo è stato il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, al termine della riunione del Centro coordinamento soccorsi convocata in Prefettura a Napoli.
Durante l’incontro sono affrontate anche le criticità relative ai servizi essenziali, come il funzionamento dei trasporti e della rete idrica, che in alcune zone ha subito rallentamenti. Per quanto riguarda il patrimonio religioso, il vescovo di Pozzuoli, Carlo Villano, ha riferito che venti luoghi di culto risultano danneggiati: diciannove nel territorio flegreo e la chiesa di Sant’Anna a Bagnoli.
L’emergenza dei Campi Flegrei è arrivata anche nelle sedi istituzionali nazionali. È attesa l’informativa del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, chiamato a illustrare le misure già adottate e quelle in programma per fronteggiare la situazione. L’intervento del Governo è considerato cruciale per coordinare le azioni di monitoraggio e le strategie di prevenzione.
A livello regionale, il presidente della Campania, Roberto Fico, ha ribadito l’impegno delle istituzioni nel garantire assistenza abitativa alle famiglie coinvolte, interventi di messa in sicurezza e fondi destinati all’autonoma sistemazione. L’obiettivo è assicurare una risposta tempestiva e strutturata a una crisi che continua a evolversi e che richiede un’attenzione costante.








