La storia che stiamo per raccontarvi ha come protagonista un cane di nome Fido, il quale avrebbe atteso oltre 14 anni il suo padrone morto in un bombardamento nel dicembre del 1943.
Tutti i giorni Fido si recava alla fermata degli autobus per attendere il suo padrone. Lo ha fatto per ben 14 anni, compreso il 9 giugno del 1958 quando purtroppo morì.
Un giorno intorno alle ore 16:00 era andato verso il pullman barcollando fino a quando non si accasciò a terra senza vita. Forse furono alcuni giovani ragazzi che lo soccorsero e lo portarono alla vedova.
Nel giro di pochissimo tempo la sua morte fece il giro del paese visto che negli ultimi anni questo cane era diventata davvero una celebrità, tanto da essere conosciuto anche in Francia, Olanda e Giappone.
La storia di Fido e del suo padrone Carlo Soriani nasce esattamente una sera d’inverno del 1941. Quando l’uomo rientrando a casa trovò un cucciolo ferito in un fosso e lo portò a casa curandolo. Da quel momento i due divennero inseparabili.
Molto presto Fido cominciò ad accompagnare il suo padrone alla piazza principale dove l’uomo era solito prendere il pullman alle 5:30 per Borgo San Lorenzo dove lavorava e poi si faceva trovare puntuale al suo rientro ogni giorno alle ore 19:00.
Il 30 dicembre del 1943 ci fu un violento bombardamento che colpì lo stabilimento uccidendo circa 100 lavoratori tra i quali appunto Soriani.
Ma quella sera proprio come tante altre ad attenderlo vi era sempre il suo amatissimo Fido che addirittura provò a salire sulla corriera cercando il suo padrone.
La storia di Fido

La sera successiva E così per 14 lunghi anni Fido continuò a tornare sempre allo stesso punto cercando il suo padrone. Nel 1953 Amilcare Giovannini, un noto giornalista e scrittore, venne a sapere di questa storia di fedeltà nei confronti del suo padrone.
Scrisse un articolo al riguardo Che inevitabilmente ebbe un grande successo tanto da essere conosciuta questa storia anche in Olanda, in Francia ed in Giappone.
In questo modo Fido divenne una vera e propria Star. Tanto che il sindaco di Borgo San Lorenzo avanzò la proposta di esentarlo dalla tassa sul possesso dei cani. Confermarono anche il diritto di circolare senza alcuna museruola.
Nel 1957 gli viene conferita la medaglia d’oro e realizzarono un monumento in suo onore. Il cane morì il 9 giugno del 1958 quando come già detto fu trovato da alcuni Scolari che rientrando a casa lo avevano trovato sul ciglio della strada.
Al fine di poter dare la possibilità a Fido di ricongiungersi con il suo padrone venne sepolto all’esterno del cimitero comunale di Lugo dove riposa insieme alle foglie di Carlo Soriani.
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