La storia che stiamo per raccontarvi giunge da Messina, luogo in cui vive un giovane ragazzo che s’impegna nel volontariato presso l’associazione Santa Maria della Strada che prega e a cui deve a Santa Rita la sua rinascita.
Questo racconto a cui abbiamo deciso di dar voce, è un racconto di salvezza che parla di come un giovane ragazzo giunto nel nostro paese in cerca di salvezza e speranza, sia fuggito da una situazione difficile. La storia del giovane Heshia ha avuto inizio nel 2014, quando aveva solo 15 anni ed ha avuto il coraggio di fuggire lasciando la famiglia.
Per la fuga si era affidato, come moltissimi giovani del suo paese, ad uno di quei barconi che ogni giorno approdano in Europa. Una volta giunto in Italia, per lui ha avuto inizio un vero e proprio pellegrinaggio da una comunità all’altra.
Come se non bastasse, a causa della forte mancanza degli affetti familiari e la grande insicurezza, ha sperimentato una vita fragile che lo ha presto portato ad affrontare momenti di grandi difficoltà. Ad ascoltare le sue preghiere, proprio in questo frangente così complicato, è stata Santa Rita.
Giovane ragazzo prega Santa Rita e avviene il miracolo: La salvezza e la fede di Heshia

Nonostante nella città di Messina avesse trovato una comunità che gli aveva aperto le porte, il suo destino sembrava ormai del tutto negativo. Heshia in persona ha raccontato che: “Avevo perso ogni speranza di poter vivere un’esistenza dignitosa e mi sono rivolto a Santa Rita”.
Ha poi continuato raccontando di come, nonostante non sia un cattolico, ha imparato a conoscere quanto Santa Rita fosse importante per moltissime persone, soprattutto quando si mettevano in preghiera ai suoi piedi.
A La Gazzetta del Sud, ha raccontato con molta commozione che: “Vedere tante persone, anche giovani come me affidarsi alla santa per condividere dolori, paure e speranze, mi ha fatto comprendere il valore della fede al di là della religione che ognuno professa”.
Quest’oggi il giovane Heshia è un ragazzo che è riuscito ad allontanarsi da situazioni poco sane, ritrovando le forze per essere sereno e mettersi in gioco. Ha imparato l’italiano grazie ad un percorso scolastico.
Ha poi confidato che: “Santa Rita mi ha fatto conoscere Esmeralda”, una ragazza con cui vorrebbe un futuro. Il rettore della comunità, Franco Pati, è stata la prima persona a cui il giovane ha riconosciuto di avergli dato modo di: “comprendere che ci si può sempre rialzare dopo una caduta, con dignità e coraggio”. Infine, il rettore ha voluto concludere l’intervista ammettendo che: “ormai Heshia è diventato un punto di riferimento per i fedeli della nostra chiesa”.








