San Giovanni Battista de La Salle, figura centrale nella storia dell’educazione cristiana, continua a offrire spunti preziosi e consigli per chi opera nel mondo della formazione. I suoi insegnamenti, raccolti e commentati da don Marcello Stanzione nel volume “Giovanni Battista de La Salle, ieri, oggi e domani”, rappresentano un patrimonio di saggezza pedagogica ancora attuale.
Il Santo invita i genitori a guardare ai propri figli con lo stesso sguardo paziente e misericordioso del Vangelo, ricordando che ogni percorso di crescita richiede tempo, dedizione e una profonda fiducia nell’opera di Dio.
Di seguito ripercorriamo tutti i suoi consigli per ritrovare la tranquillità e la fede nei momenti più difficili soprattutto per i genitori.
I consigli fondamentali di San Giovanni Battista de La Salle

Un altro punto centrale del suo pensiero riguarda la necessità di incarnare povertà e umiltà, virtù che permettono all’educatore di essere davvero vicino ai giovani, soprattutto ai più fragili. “Se non rassomiglierete al bambino Gesù, mediante la povertà e l’umiltà. Voi condurrete i vostri allievi a Dio vivendo nella povertà conformemente ad essi”.
La Salle sottolinea anche l’importanza di un comportamento ordinato, dentro e fuori la scuola, come segno di rispetto verso sé stessi e verso gli altri: “Gli insegnanti avranno cura che i loro allievi… si comportino con ordine e disciplina”.
Per il Santo educatore, l’esempio personale è il primo strumento didattico. Le parole, per essere efficaci, devono essere sostenute da una vita coerente: “In ogni momento voi dovete insegnare ai giovani ad amare Dio… Si insegna con l’esempio”.
A questo si aggiunge la consapevolezza che solo Dio può toccare davvero il cuore degli studenti: “Domandate spesso a Dio la grazia di toccare i cuori dei vostri allievi”. L’educatore, inoltre, è chiamato a essere per i giovani un segno visibile della cura divina: “L’onore che Cristo fa all’educatore… lo pone come angelo visibile dei suoi allievi”.
Infine, La Salle mette in guardia dal rischio di lasciarsi guidare da motivazioni puramente umane: “Non deve assolutamente lasciarsi guidare da mire umane”. La missione educativa richiede invece dedizione, raccoglimento e zelo: “La vostra missione richiede non solo ma anche zelo per la salvezza del prossimo”. Un invito a vivere l’insegnamento come un autentico servizio, capace di trasformare la vita dei giovani e, attraverso loro, il mondo intero.








