Sono tanti i miracoli ed i prodigi avvenuti il giorno di Pasqua che nel corso dei secoli sono stati tramandati e raccontati in tutto il mondo. Momenti importanti rimasti nel cuore di tantissime persone che, grazie anche a quest’ultimi hanno potuto ritrovare la fede in Gesù e nel Signore.
Loro ci proteggono e ci vegliano dall’alto guidandoci lungo il cammino della vita. In questi giorni di festa così importanti, è di grande pensiero ricordare quanto avvenuto a Pasqua. Tra questi c’è proprio quello avvenuto nella città di Siena, ripercorso dall’Arcivescovo durante la camminata per ripose in San Francesco il Miracolo Eucaristico.
Il giorno di Pasqua avviene il miracolo eucaristico, il prodigio delle ostie a Siena

Quest’ultimo dopo la benedizione del Santissimo Sacramento decise di attraversare la vitta per riporre in San Francesco il miracolo Eucaristico delle Sacre Particole. A Siena sono infatti custodite dalle 284 anni ben 223 Ostie che miracolosamente si sono mantenute intatte contro qualsiasi legge sia fisica che biologica.
Nel lontano 14 agosto del 1730 alcuni ladri le portarono via che vennero poi ritrovate la mattina del 17 agosto proprio nel vicino Santuario Maria in Provenzano. Le Ostie vennero ripulite esaminate e confermate come quelle rubate nei precedenti giorni.
Nel corso delle settimane e dei mesi quest’ultime però continuavano a mantenere il loro aspetto senza nessuna forma di alternazione. Questo a differenza di quanto tutti si aspettavano. In più occasioni la scienza ha confermato come: “Le sacre Particole sono ancora fresche, intatte. Fisicamente incorrotte, chimicamente pure e non presentano nessun principio di corruzione”.
Un vero e proprio miracolo confermato e che ogni Pasqua a Siena viene ricordato con immensa fede e grandissimo amore. Esse infatti, sono pregate e venerate dai fedeli ma anche dai turisti e dai pellegrini che dopo aver ascoltato la loro storia le vedono come un mezzo tra noi umani e Gesù.








