Pochi fedeli conoscono davvero il primo e grande miracolo legato a San Michele Arcangelo che avvenne durante la sua terza apparizione nel lontano 8 maggio del 940. Quest’ultimo spesso invocato per ricevere una grazia o per avere un aiuto davanti alle difficoltà di tutti i giorni, è sempre stato fedele a Dio e alla parola del Signore.
In quel giorno così speciale infatti, avvenne la terza apparizione dell’Arcangelo che, davanti a diversi fedeli lasciò il suo segno tangibile del proprio passaggio. La sua presenza nei nostri cuori è sempre presente, e viene portata ma soprattutto ricordata e venerata attraverso la preghiera e l’amore nei suoi confronti.
Di seguito quest’oggi, vogliamo raccontarvi ma soprattutto descrivervi la sua apparizione e di come, il suo gesto divenne un vero e proprio segno della sua presenza durante la “Meditazione” ovvero la sua terza apparizione.
Il grande miracolo di San Michele Arcangelo durante la sua terza apparizione

Nel corso degli anni il Vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano ottenne da Papa Gelasio I, il permesso di poter consacrare la grotta in cui lo stesso San Michele era precedentemente apparso. Fu proprio l’Arcangelo durante la preghiera di riconoscenza ad apparire con un nuovo messaggio.
Fu proprio San Michele ad affermare: “Non è necessario che voi mi dedichiate questa chiesa che Io stesso ho consacrato con la mia presenza. Entra e con il mio aiuto innalza preghiere e celebra il Sacrificio. Io Ti mostrerò come Io stesso ho consacrato questo luogo”.
I fedeli insieme al Vescovo una volta giunti all’entrata della grotta trovarono un’impronta del piede di un bambino. Era proprio questo il segno che si aspettavano e quella grotta divenne a tutti gli effetti il suo Santuario che si trova in Puglia, precisamente a Sant’Angelo, vicino a San Giovanni Rotondo dove ha vissuto il grande Padre Pio da Pietrelcina.







