La storia che stiamo per raccontarvi oggi è quella del piccolo James Fulton che, ha preso il nome grazie al miracolo del vescovo Fulton Sheen. Fin da subito al vescovo è stata riconosciuta la causa di beatificazione dopo aver riportato in vita il piccolo bambino morto per circa un’ora.
Il vescovo americano Fulton John Sheen era conosciuto negli Stati Uniti per la sua grandissima fede ma anche per i miracoli che l’l’hanno visto protagonista. Tra i tanti che oggi vogliamo raccontarvi c’è quello del piccolo James che, nel corso degli anni ha fatto il giro del mondo.
Il miracolo del vescovo Fulton Sheen: Restituisce la vita ad un bambino morto dopo un’ora

Nel 2010 la famiglia cattolica degli Engstrom decide di chiamare il loro terzo figlio James Fulton, in onore del vescovo divenuto sacerdote proprio a Peoira. Ma durante la nascita del piccolo, è accaduto qualcosa di drammatico. Subito dopo aver partorito, la donna si ritrova in braccio un bimbo cianotico privo di respiro.
A quel punto, l’ostetrica decide di riprenderlo per cercare di rianimarlo, ma non sentendo il piccolo cuoricino battere, decidono di contattare immediatamente il pronto soccorso. I medici tentano in ogni modo di rianimarlo, ma pare che nulla potesse aiutarlo.
Dopo 61 minuti di tentativi di rianimazione, la madre Bonnie si ricorda solamente di essere rimasta seduta sul pavimento a ripetere il nome del figlio: “Ricordo che sedevo sul pavimento dicendo: “Fulton Sheen, Fulton Sheen, Fulton Sheen”, più e più volte nella mia testa”.
Proprio quando tutti hanno gettato la spugna, pensando che per il piccolo fosse ormai finita, è proprio il momento in cui tutto ha avuto inizio. Proprio come Bonnie ha raccontato: “Si fermarono tutti. E il suo cuore riprese a battere”.
Come un piccolo Lazzaro, anche piccolo Fulton torna in vita, come un vero e proprio miracolo. Ma i meidci, hanno subito pensato terrorizzati, che cosa potessero aver causato quei lunghi 61 minuti di “mor*e” apparente, al piccolo. Per questo, con molta negatività gli avevano dato una sola settimana di vita.
Bonnie con la sua famiglia però, non si è mai arreso, e da questo prende il nome di uno dei più importanti programmi di Fulton Sheen “La vita merita di essere vissuta”. Decisero così di mettersi a pregare, chiedono alle persone di aiutarli.
Così molte persone si presentarono presso la cattedrale della diocesi di Peoria. Chiesa in cui Fulton Sheen aveva servito la messa, ed era poi diventato sacerdote. Dopo un’ora circa di adorazione, hanno iniziato a pregare tutti assieme per l’intercessione di Sheen.
L’invocazione utilizzata è la seguente: “Eterno Padre, Tu solo ci concedi ogni benedizione in Cielo e sulla terra, attraverso la missione redentrice del Tuo Divin Figlio, Gesù Cristo, e mediante l’opera dello Spirito Santo. Se è secondo la Tua Volontà, glorifica il Tuo servitore, Fulton J. Sheen, concedendo la grazia che ora chiedo attraverso la sua orante intercessione: che il corpo di James Fulton guarisca e funzioni normalmente e che gli sia risparmiato qualsiasi danno cerebrale. Faccio questa preghiera con fiducia attraverso Gesù Cristo, nostro Signore. Amen “.
Come ha raccontato Bonni, dopo pochi giorni, anche i reni ed il fegato assieme al colon hanno iniziato a reagire. James Fulton ha così iniziato a muovere le gambe. Dopo un’ulteriore settimana ha iniziato a respirare in autonomia, e ad avere una buona pressione sanguigna. Dopo sette giorni, la madre ed il piccolo sono usciti dall’ospedale.
Quest’oggi, James Fulton Engstrom è un allegro ragazzo pieno di vita. Non c’è nulla da aggiungere se non lo stupore davanti al miracolo divino che è avvenuto, proprio grazie all’intercessione del vescovo che hanno tanto insistito sull’umore di Dio. Quella divina ironia capace di trasformare lacrime di dolore in risate.








