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Il piccolo Tommy: Antonella Conserva, condannata per il suo rapimento, è in permesso premio

Il piccolo Tommy: Antonella Conserva, condannata per il suo rapimento, è in permesso premio

Antonella Conserva, condannata per il rapimento del piccolo Tommy, è in permesso premio. La mamma: “La vita di mio figlio non vale niente.” La sera del 2 Marzo del 2006 i genitori del piccolo Tommy avevano lanciato l’appello.

Il loro figlio, Tommy, di soli 18 mesi, era sparito nel nulla. Antonella Conserva e il suo compagno, Mario Alessi, avevano realizzato un piano per chiedere un riscatto di 5 milioni di euro insieme a Salvatore Raimondi.

La Conserva era stata condannata a 24 anni di carcere per il sequestro. Invece, Mario Alessi, è stato condannato all’ergastolo e Salvatore Raimondi a 20 anni. Da più di 14 anni, la Conserva sta scontando la sua pena nel carcere di Bollate.

Inizialmente, si trovava al carcere di Verona. La notizia giunge in un momento delicato: la Conserva ha ricevuto un permesso premio e in questi giorni sarà dunque fuori dal carcere di Bollate.

Il caso ha tenuto con il fiato sospeso milioni di italiani. Il dolore dei genitori, le loro sofferenze erano davvero impossibili da sopportare. Un mese dopo la scomparsa del piccolo Tommy, Mario Alessi, muratore, confessa.

Il piccolo Tommy: Conserva è fuori da Bollate

Alessi infatti indicherà il punto in cui trovare il piccolo Tommy e inoltre racconterà quanto successe quella notte. Al rapimento avevano preso parte lui, la compagna Antonella e Salvatore Raimondi.

La notizia è stata accolta dalla madre di Tommaso Onofri, Paola Pellinghelli. “Le leggi dovrebbero cambiare. Queste situazioni non dovrebbero essere permesse. E non vale solo per me, ma per tanti altri genitori.

I veri carcerati siamo noi, che siamo i parenti delle vittime. Per noi, la pena non finirà mai. La vita di mio figlio vale così poco? La Conserva dovrebbe essere in pace con la sua coscienza, e non pensare ai permessi premio.”

Paola racconta il dolore della sua famiglia. Segue la terapia, che deve pagarsi da sola. Supporta il figlio Sebastiano, 22 anni, attualmente studente presso l’Università di Scienze Motorie a Parma e che ha ricevuto un aiuto anche lui.

Purtroppo, continua Paola, sei anni fa è scomparso il marito, il padre del piccolo Tommy. Il dolore non aveva dato tregua al suo cuore. “In carcere hanno anche lo psicologo gratis. Noi cosa abbiamo?” Conclude la madre.

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