Di recente è stato decifrato un antico manoscritto tratto dal Vangelo di Tommaso che svela con grande sorpresa per tutti i fedeli il primo miracolo di Gesù Bambino quando aveva solamente 5 anni. All’interno del papiro infatti, al contrario di quanto si credeva, c’è ben più di un semplice documento di uso quotidiano ma un vero stralcio di un gesto compiuto da Gesù quando era ancora molto piccolo.
Questo documento si trova conservato all’interno della biblioteca di Amburgo, in Germania. Di recente grazie all’aiuto di esperti è stato possibile comprendere cosa ci fosse scritto ovvero la più antica copia del “Vangelo dell’infanzia di Gesù Cristo” scritto proprio da Tommaso.
Esso contiene ben tredici righe in lettere greche che descrive in un primo momento la “vivificazione dei passeri” ovvero una storia d’infanzia che riguarda Gesù. Stiamo parlando dell’avvenimento che vede protagonista quest’ultimo in cui, trasformava dodici passeri di argilla in uccellini vivi.
Il primo miracolo di Gesù Bambino a 5 anni: Decifrato l’antico manoscritto del Vangelo

All’interno del testo gli esperti hanno spiegato come ci sia scritto un vero e proprio miracolo compiuto da Gesù Bambino. Quest’ultimo all’età di circa 5 anni si trovava vicino ad un ruscello impetuoso mentre giocava modellando dei passeri con l’argilla.
Poco dopo Gesù venne rimproverato da suo papà Giuseppe e fu proprio in quel momento che una volta battute le mani diede vita agli uccellini di argilla trasformandoli in veri e propri passerotti che volarono via poco dopo.
Questo miracolo attribuito come il primo nei confronti di Gesù Bambino era già conosciuto da tempo e veniva chiamato “vivificazione dei passeri”. La sua storia si trova all’interno del Vangelo dell’infanzia di Tommaso ovvero uno dei vangeli apocrifi.
Questi testi nonostante siano riconosciuti fin dall’antichità, non sono mai stati inseriti all’interno della classica Bibbia Canonica. Questo perché alcuni scrittori cristiani dubitavano della sua veridicità.
Il primo miracolo di Gesù Bambino a soli 5 anni vide così la trasformazione di piccoli uccelli di argilla in veri e propri uccellini. Essi volteggiavano in cielo mentre giocava vicino al ruscello.







