Da molti secoli il nome di Gesù Cristo è conosciuto da chiunque, ma in pochi sanno che durante i suoi tempi era chiamato in un altro modo. Secondo gli esperti il vero nome di Gesù colui che ha fondato il Cristianesimo è cambiato nel corso dei secoli a causa delle traduzioni e delle evoluzioni linguistiche.
Possiamo quindi dire che il nome che lo ha reso famoso negli ultimi secoli è frutto di un lunghissimo processo di adattamenti ed evoluzioni culturali e religiosi. Attraverso essa è stato infatti possibile trasformarlo dalla lingua aramaica in ebraico, greco, latine, e fino alle lingue moderne.
Ad esempio, durante il primo secolo il suo nome Aramaico era Yeshua ed era molto comune in Galilea. Questo nome, parlando in termini di diffusione è paragonabili ai nomi moderni come ad esempio un Marco, Luca oppure un ancor più comune Matteo.
Il vero nome di Gesù: Ecco come si chiama davvero il Figlio di Dio, la verità degli scienziati

Il nome Gesù è di fatto una trasformazione dovuta alle varie traduzioni, e questo vale anche per Cristo, che non è esattamente corretto. Un tempo difatti non esistevano i cognomi, ma si era conosciuti in bare alla parentela, al luogo di origine e alle caratteristiche distintive.
Questa è la spiegazione al nome Gesù di Nazareth o Yeshu il Nazareno. Ed è proprio da Yeshua che sono passate svariate lingue e traduzioni, dall’aramaico è infatti stato tradotto in ebraico, successivamente è stato adottato dal greco e infine dal latino.
Il nome Gesù è nato solamente nel XVI secolo, con l’arrivo di quelle che sono le lingue moderne. In base a quanto è stato spiegato dallo storico Dr. Marko Marina dell’Università di Zagabria, l’evoluzione non è legata solamente ad un fattore linguistico. Ma anche culturale: “Ogni traduzione ha portato con sé un’interpretazione del nome che rifletteva le necessità religiose e linguistiche del tempo”.
Da questa storia è possibile imparare come le traduzioni e le varie interpretazioni hanno irrimediabilmente influenzato quella che è la storia della religiosa e culturale. E questo tema è stato sottolineato dal professor Houtman: “La storia del nome di Gesù riflette l’incontro tra culture diverse. La loro capacità di adattarsi e trasformarsi”.








