La storia di Bubble, una Golden Retriever quasi arrivata al suo sesto compleanno e della sua mamma umana Jennifer continua a sollevare interrogativi dopo la sua morte durante un viaggio aereo tra Cina e Corea del Sud.
Il cane era partito il 3 settembre da Guangzhou a bordo del volo KE868 di Korean Air diretto a Incheon, prima tappa di un trasferimento verso gli Stati Uniti insieme alla proprietaria Jennifer Liang.
L’animale, che in passato aveva già superato voli senza difficoltà, viaggiava nella stiva a causa delle sue dimensioni e avrebbe poi raggiunto la padrona sul successivo collegamento per Los Angeles. Secondo il racconto di Jennifer però, l’incertezza maggiore riguarda quanto accaduto dopo l’atterraggio; ecco tutti i dettagli.
Addio al cane Bubble durante un volo: Le parole della padrona Jennifer

Una volta arrivata nell’area transiti dell’aeroporto di Incheon, la donna avrebbe chiesto informazioni sul cane e sarebbe stata invitata ad attendere in una lounge. Trascorse quasi due ore senza ricevere aggiornamenti, sarebbe stata accompagnata da alcuni dipendenti della compagnia aerea. In quel momento, secondo la ricostruzione riportata nella petizione promossa dalla famiglia insieme all’associazione FlyTogether, le sarebbe stato comunicato che Bubble era già morta.
La versione fornita da Korean Air presenta però alcune differenze. La compagnia sostiene che Bubble fosse già privo di vita quando il personale ha aperto l’aereo dopo l’arrivo in Corea del Sud. L’azienda ha inoltre precisato che tutti gli altri animali trasportati sul medesimo volo sono arrivati a destinazione senza problemi e che i sistemi predisposti per il trasporto degli animali hanno funzionato regolarmente.
Tra gli elementi che Jennifer chiede di approfondire c’è anche la presenza di un pannello interno del trasportino trovato ribaltato verso il cane. La proprietaria non attribuisce automaticamente a questo dettaglio la responsabilità dell’accaduto, ma vuole comprendere se tutte le operazioni di movimentazione siano state eseguite correttamente. “Non accuserò Korean Air senza prove e non farò speculazioni”, ha scritto Jennifer. La donna ha poi aggiunto: “ma voglio avere giustizia per Bubble, niente e nessuno potrà darmela indietro”.
L’obiettivo della proprietaria è ottenere una ricostruzione completa delle ore trascorse tra l’atterraggio e la restituzione. Jennifer chiede di poter consultare registri di movimentazione, documenti interni, rapporti del personale e soprattutto eventuali immagini delle telecamere di sicurezza.








