“Mio figlio è volato in cielo, è un Angelo”, quello che vogliamo riportarvi oggi è la testimonianza di una madre che ha perso il figlio in modo prematuro, a causa di una brutta malattia. Ma qualcosa ha cambiato per sempre la sua vita, un episodio che ha riempito di gioia quel cuore colmo di dolore e tristezza.
Il tutto è accaduto il 20 maggio del 2006, giorno in cui il piccolo Christian è venuto a mancare a causa di una leucemia molto aggressiva che ha reso inutili sia le cure che il trapianto effettuato con le cellule staminali del padre. Dopo un anno dal trapianto, il piccolo Christian è volato in cielo, a causa di un’infezione.
Ciò che è successo alla madre ha però dell’incredibile. Nelle prossime righe vi riporteremo quello che è il racconto riguardante lo straordinario evento che è successo pochi giorni dopo, durante il saggio musicale delle terze elementari, dove avrebbe dovuto esserci anche Christian.
“Mio figlio è volato in cielo, è un Angelo”: Il miracolo e la testimonianza di una mamma

Ecco quanto raccontato dalla mamma di Christian: “La scuola, per la chiusura dell’anno scolastico, organizza un saggio musicale con tutti i bambini delle terze elementari; tra quei bambini ci doveva essere anche il mio adorato Chris. C’era anche mio nipote Davide che con Fabio, suo fratello maggiore, è sempre stato vicino a Christian”.
“Tutti i bambini sono allineati, ci sono i genitori, gli insegnanti. Iniziano a cantare. Davide è colpito in viso da un raggio di Sole, che all’inizio trascura, ma poi è stato talmente infastidito da essere costretto a guardare in alto”, ed ha poi aggiunto: “Meraviglie delle meraviglie vede il mio Chris e con un gesto di stupore e contentezza alza la sua manina e lo saluta”.
Ha poi spiegato che anche gli altri genitori che erano li presenti si sono domandati che cosa stesse facendo Davide: “Le persone che si accorgono sussurrano: “Ma cosa fa Davide?” Finita la recita Davide corre dalla mamma e le dice: “L’hai visto anche tu, hai visto che c’era anche Christian?!”.
E successivamente ha raccontato quello che il nipote gli ha raccontato: “Poi torna a casa e me lo viene a raccontare dicendomi: “Zia ho visto Christian che mi sorrideva e mi ha salutato. Aveva un vestitino bianco, fino al ginocchio; sul petto aveva una croce d’oro che mandava luce, dietro la sua persona tutta una luce d’oro, ed aveva anche due ali bianche”.







