Da sempre Padre Pio aveva un forte legame con l’Angelo Custode che venerava e pregava ogni giorno della sua vita. A quest’ultimo era proprio il Santo a rivolgere le mansioni più strane e inaspettate con il quale aiutava le altre persone in difficoltà e che avevano bisogno di lui.
A volte capitava che era lo stesso Padre Pio ad inviare il proprio Angelo per recapitare delle lettere a Santa Gemma Galgani. In merito al suo Angelo e alle mansioni che svolgevano per lui, ci sono ben tre diverse testimonianze che rivelano come quest’ultimo salvò la vita di alcune persone.
Padre Pio e l’Angelo Custode: “Tu dormivi e l’Angelo ti guidava la macchina”

La prima testimonianza è quella di un avvocato in provincia di Fano e della sua famiglia. Quest’ultimo stava guidando di notte quando, a causa della stanchezza si addormentò al volante. In quel momento quando si svegliò, il padre di famiglia si era ritrovato miracolosamente vicino Imola e a distanza di mesi recandosi a San Giovanni Rotondo, Padre Pio lo accolse affermando: “Tu dormivi e l’Angelo Custode ti guidava la macchina”.
La seconda testimonianza invece collega Padre Pio e gli Angeli Custodi. Un parrocchiano di San Giovanni Rotondo aveva raccontato come ogni volta che aveva bisogno di aiuto loro erano li con lui. Un giorno poco prima della partenza un uomo entrò in chiesa chiedendo la solita benedizione ma purtroppo la coda era troppo lunga e lui non aveva tempo.
Quest’ultimo si affidò così al proprio Angelo Custode: “Padre, io parto, desidero la benedizione e le due botte sulla testa, come sempre. Una per me e l’altra per mia moglie”. Poco dopo Padre Pio saltando la fila si avvicinò a lui affermando: “Te ne darei di bo**e in testa a te, ma tante”!
L’ultima testimonianza invece viene raccontata da Padre Alessio Parente che spiega, quando Padre Pio si trovava da solo nella veranda con una corona di Rosario in mano, quest’ultimo decise di parlargli per chiedergli un consiglio.
Padre Pio lo mandò via dicendo che era impegnato e che in quel momento non poteva dargli le giuste attenzioni. Padre Alessio si girò affermando: “Ma che sta facendo, muove la corona del Rosario e dice che è occupato”.
Poco dopo lo stesso Santo da Pietrelcina guardandolo affermò: “Non hai visto tutti questi Angeli custodi dei miei figli spirituali. Vanno e vengono e non mi hanno lasciato in pace un momento?”. Davanti alle sue parole, il parroco capì e comprese quanto quest’ultimo stava facendo.







