Da settembre a dicembre Roma accoglie le Sacre reliquie di Santa Bernadette Soubirous, la giovane pastorella di Lourdes protagonista delle apparizioni mariane del 1858. L’iniziativa, promossa dall’U.N.I.T.A.L.S.I. nella Diocesi di Roma, rappresenta un’occasione di profonda spiritualità, offrendo ai fedeli la possibilità di rinnovare la propria fede e rafforzare il legame personale con Dio attraverso l’intercessione della santa.
Di seguito andiamo a leggere insieme quali sono le dichiarazioni rilasciate del Presidente ma anche da Don Giuseppe Pio De Virgilio. Inoltre, ecco le tappe che caratterizzeranno il viaggio delle reliquie nella Capitale.
Il pellegrinaggio delle reliquie di Santa Bernadette a Roma

Il pellegrinaggio è iniziato ufficialmente il 5 settembre e proseguirà fino al 21 dicembre, attraversando tutti i settori della Capitale, dal centro alla periferia. La reliquia ex-carne è custodita in un reliquiario alto 98 centimetri e dal peso di 60 chilogrammi.
Il 30 agosto, al termine del rosario nella grotta delle apparizioni, è stata benedetta dal cardinale vicario della diocesi di Roma, Baldo Reina, presente a Lourdes per il pellegrinaggio diocesano. Insieme alla reliquia, viaggiano anche un frammento della grotta di Massabielle e una statua della Madonna di Lourdes.
“È un’occasione unica per portare un po’ di Lourdes a Roma”, racconta Guglielmo Nardulli, membro del consiglio di presidenza della sottosezione di Roma dell’Unitalsi, promotore del lungo pellegrinaggio con la presidente, Annamaria Biancucci, e l’assistente diocesano don Romano De Angelis.
In qualità di volontario barelliere, Nardulli è stato a Lourdes oltre venti volte e ha potuto testimoniare come peculiarità e missione dell’Unitalsi sia di essere “un’associazione che può far vivere un’esperienza di pellegrinaggio bella e profonda a ogni ammalato. Il desiderio è portare Lourdes a Roma anche per far comprendere che l’Unitalsi è presente sul territorio”.
La reliquia sarà venerata in oltre 20 parrocchie, nel carcere di Rebibbia, negli ospedali Madre Giuseppina Vannini, Bambino Gesù e San Giovanni, e nel centro di riabilitazione Casa Santa Maria della Provvidenza. Questi luoghi, spesso segnati dalla sofferenza, diventano spazi di preghiera e speranza.
Le parole di Don Giuseppe Pio De Virgilio sulle reliquie di Santa Bernadette a Roma
Don Giuseppe Pio De Virgilio, docente di Teologia biblica alla Pontificia Università della Santa Croce, spiega che “non sono oggetti da adorare. Veneriamo una presenza tangibile che aiuta a sentirsi più vicini ai santi, memoria viva di una testimonianza evangelica che intercede per noi”. Una tradizione che, pur non trovando radici dirette nella Bibbia, si è consolidata nei secoli.
“Sotto gli altari delle chiese si pongono reliquie per simboleggiare che la chiesa è fondata sulla testimonianza di una figura che ha vissuto autenticamente il Vangelo. Santa Bernadette è legata in modo particolare al tema della guarigione. La sua stessa malattia e la sua vicinanza agli ammalati rendono la sua reliquia un segno di speranza per chi soffre. La preghiera attraverso la reliquia è l’incontro con Dio e una supplica per gli ammalati”.








