Santa Teresa d’Avila nel corso della sua vita ha dovuto affrontare una serie di difficoltà ma anche di momenti che hanno sottolineato il suo legame con San Giuseppe. Quest’ultima grande devota in più occasioni ha donato una serie di testimonianze delle sue gesta ma anche delle sue virtù e della grande fede e la rendeva unica.
Lei che ha donato tutta la sua quotidianità alla preghiera e alle persone in difficoltà, ha voluto lasciare scritto come, durante il suo moment odi malattia, a salvarle la vita fu l’intercessione di San Giuseppe.
Nel suo celebre “Libro della mia Vita”, Teresa racconta di aver invocato più volte l’intercessione dello sposo della Vergine Maria, ottenendo grazie importantissime. Di seguito ecco quali e le grandi gesta d’Avila nei suoi confronti.
Il legame e la guarigione di Santa Teresa d’Avila verso San Giuseppe

A soli 18 anni, entrata nel convento di Avila, la Santa fu segnata da una malattia, le suore del convento, temendo il peggio, si prepararono alla sua triste scomparsa. In quel momento critico, Teresa si affidò con fervore a San Giuseppe, scrivendo in seguito: “Io presi per mio avvocato e patrono il glorioso S. Giuseppe, e mi raccomandai a lui con fervore. Ho visto chiaramente che il suo aiuto mi fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare”.
La guarigione completa fu interpretata da Teresa come un segno inequivocabile della grande misericordia e amore per intercessione di San Giuseppe. Da quel momento, promosse con convinzione la sua devozione, sostenendo che il Santo estende il suo patrocinio su ogni necessità.
“Non mi ricordo finora di averlo mai pregato di una grazia senza averla subito ottenuta”, scriveva, sottolineando come anche altri, seguendo il suo consiglio, avessero sperimentato simili benefici.
In onore del Santo, Teresa organizzò celebrazioni solenni nel convento, con momenti di gioia e festeggiamenti che duravano ore. Tuttavia, col tempo comprese che la vera devozione non risiede negli eccessi esteriori, ma nella trasformazione interiore. “Procuravo di celebrarne la festa con la maggior possibile solennità. È vero che ci mettevo più vanità che spirito (…) Dio mi perdoni!”, ammise con sincerità.
Teresa sottolineava come la preghiera a San Giuseppe non garantiva sempre l’esaudimento di una richiesta specifica, ma favoriva una comprensione del bene che Dio dona e desidera per ogni suo figlio in Terra. Quest’ultima, infatti, terminava i suoi scritti le e sue lettere affermando: “Se la mia domanda non è tanto retta, egli la raddrizza per il mio maggior bene”.








