La saggezza contadina delle terre Lombarde torna con gran forza in questo maggio 2026, riportando ai giorni d’oggi un antico proverbio che lega il giorno dell’Ascensione a un lungo periodo di instabilità.
Secondo la tradizione, se pione nel giorno di questa ricorrenza, il maltempo potrebbe persistere per ben 40 giorni. Sebbene questi detti popolari non abbiano un valore puramente scientifico, la coincidenza con le attuali analisi meteorologiche è certamente sorprendente, questo perché i modelli prevedono una persistenza di correnti umide almeno fino alla metà del mese di giugno.
Il legame tra fede e natura si riflette in questa credenza, che vede nel numero 40 un richiamo simbolico, simile a quello legato alla festa di Santa Petronilla, in un periodo dell’anno storicamente dinamico per il clima primaverile. Ecco tutti i dettagli a riguardo.
Maggio, se piove questo giorno del mese piove per 40 giorni

Le proiezioni a lungo termine per il mese di maggio hanno dimostrato una configurazione atmosferica che vede la presenza di flussi instabili provenienti da sud-ovest, che manterranno le precipitazioni sopra la media stagionale. Nella settimana dall’11 al 17 maggio, molte delle regioni del Nord Italia dovrà confrontarsi con dei valori inferiori alla media e piogge diffuse, e ciò andrà a confermare quel carattere tipico di questo passaggio stagionale.
Anche la fase successiva, ovvero fino al 24 maggio, secondo i modelli non concederà tregua, difatti nonostante una leggera attenuazione, le correnti atlantiche continueranno ad influenzare in maniera importante le regioni del settentrione, mantenendo le temperature fresche.
Questa dinamica meteorologica creerà un vero e proprio ostacolo per il consolidarsi dell’anticiclone e delle prime vere ondate di calore, e ciò creerà una divisione tra un Nord piovoso e un Sud più vicino alle medie climatiche abituali. Solamente nell’ultima settimana di maggio le piogge potrebbero toccare delle medie più stagionali, pur lasciando in eredità un clima variabile.
L’instabilità atmosferica farà quindi da filo conduttore per un mese che parrà voler dare ragione ai proverbi di una volta. Al di là delle coincidenze tra detti popolari e moderni algoritmi, l’utilità delle previsioni stagionali resta fondamentale per individuare in anticipo possibili eventi estremi o fasi alluvionali.








