Un forte terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, creando paura e danni in diverse aree del Paese e risultando avvertito anche in altre zone dell’America Latina, da Panama all’Ecuador.
L’epicentro è stato individuato a San José del Palmar, nel dipartimento di Choco, circa 400 chilometri a ovest di Bogotà. La scossa, registrata alle 7.34 ora locale, ha avuto una profondità di 96 chilometri e una durata di circa quattro minuti, spingendo migliaia di persone a uscire in strada per mettersi al riparo.
Il bilancio della Polizia Locale non è ancora definitivo, ma le prime informazioni parlano di decine di morti in diverse città, tra cui anche bambini. Le situazioni più critiche si registrano a Manizales, Pereira e Cali, dove sarebbero crollati “almeno 20 palazzi”, compreso un ospedale universitario sotto le cui macerie si troverebbero diversi minori. La Farnesina ha comunicato che, al momento, non risultano italiani coinvolti.
Scossa di terremoto 7.4 in Colombia: Epicentro, danni e dettagli

Le autorità hanno sospeso i voli in sei aeroporti, tra cui quelli di Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura. L’Autorità marittima colombiana (Dimar) ha escluso l’allerta di tsunami sulla costa pacifica. Il sisma arriva a poche settimane dai terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno devastato il Venezuela, causando oltre 5mila vittime e la distruzione di centinaia di edifici.
La governatrice di Choco, Nubia Carolina Cordoba, ha dichiarato che “sebbene l’epicentro sia stato San José del Palmar, si registrano feriti e gravi danni agli edifici anche nella capitale Quibdó”, aggiungendo che ora la preoccupazione riguarda le possibili repliche.
Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, ha confermato che secondo le prime stime “almeno 20 edifici sono crollati” e che alcune persone risultano intrappolate.
Le prime immagini diffuse dai media locali mostrano crolli, calcinacci e crepe negli edifici. Il presidente colombiano Abelardo De la Espriella ha annunciato l’istituzione di un Centro di Comando Unificato e ha assicurato: “Non siete soli. Lo Stato è presente e sta intervenendo”.








