Nelle ultime ore le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi tornano a destare preoccupazione. Il critico d’arte ed ex parlamentare è ricoverato presso il Policlinico Gemelli di Roma, circostanza confermata dalla stessa struttura sanitaria.
Secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni, Sgarbi si troverebbe in terapia intensiva, anche se al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sul quadro clinico che ha reso necessario il ricovero.
Vittorio Sgarbi ricoverato in ospedale: Gli ultimi aggiornamenti

Negli ultimi anni, il noto saggista ha affrontato diversi problemi di salute. Il periodo più difficile risale alla primavera del 2025, quando una profonda sindrome dep***iva lo aveva costretto a un lungo ricovero. In quella fase, Sgarbi aveva vissuto momenti di forte isolamento, accompagnati da una significativa perdita di peso e da un progressivo rifiuto dell’alimentazione, condizioni che avevano richiesto cure e monitoraggio specialistico per oltre un mese.
Dopo quel delicato percorso, il critico era riapparso pubblicamente lo scorso febbraio durante una visita alla Certosa di Ferrara. In quell’occasione era apparso visibilmente provato dal punto di vista fisico, con movimenti rallentati e un evidente stato di fragilità. Al suo fianco c’era la compagna Sabrina Colle, presenza costante nei momenti più importanti della sua vita privata e pubblica.
Un altro momento significativo era arrivato l’8 maggio, data del suo 74esimo compleanno. Sgarbi aveva festeggiato a Venezia, dove era stato accolto dal presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, nella storica sede della Fondazione a Ca’ Giustinian. L’incontro aveva rappresentato una delle sue più recenti apparizioni ufficiali.
Parallelamente alle vicende sanitarie, negli ultimi mesi il nome di Sgarbi è finito al centro anche di una complessa questione familiare e giudiziaria. La figlia Evelina ha infatti presentato una richiesta al Tribunale Civile di Roma per ottenere la nomina di un amministratore di sostegno, ritenendo che il padre non sia più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.








