Il giorno di Capodanno stavano tornando a casa a Nashville, nel Tennessee,in Florida, quando all’improvviso il camioncino sul quale viaggiavano Arika Stovall e Hunter Hanks si è schiantato contro un pilastro alla velocità di 120 km/h.
Arika Stovall racconta che l’impatto è stato improvviso e violento ma Hunter nei soli tre secondi prima dell’urto ha agito affinché le loro vite potessero essere salve. Hunter non si è mosso da solo, ma è stato guidato dall’operato di Dio, in quanto per ognuno di noi vi è un piano, un destino, a volte, prestabilito. Non era ancora il loro momento, e Dio li ha aiutati.
Arika Stovall racconta su Facebook il drammatico incidente e lo descrive nel dettaglio. Stovall ha spiegato che l’auto si è schiantata contro il pilastro schiantandosi direttamente nel mezzo di loro lasciandoli entrambi vivi.
Come riportato su “Mail online “: “Nel momento in cui abbiamo colpito e mi sono reso conto di essere cosciente, ho capito quello che mi stava succedendo“, ha scritto.
Arika Stovall incontra il suo angelo custode
Arika scrive: “Guardando verso il posto di guida tutto quello che ho visto è stata la sua testa attraverso il parabrezza. Una faccia piena di sangue e un corpo che non si muoveva“.
A questo punto, Arika racconta l’incontro con il suo angelo custode. Mentre guardava verso il sedile del suo fidanzato vide apparire una figura luminosa. La descrive con le sembianze di un essere umano con una lunga barba bianca che la rassicura dicendole che stava per arrivare l’ambulanza. Poco dopo aprì gli occhi e vide che i paramedici le stavano osservando le pupille con una torcia.
Tutt’ora i paramedici non riescono a capire come sia possibile che i due fidanzati siano rimasti illesi. Senza rotture se non qualche punto di sutura al ginocchio e alla faccia e un tutore per il collo. Dopo 48 ore, la coppia è, infatti, stata dimessa dall’ospedale.
La presenza di Dio la si può osservare anche sul luogo dell’incidente. È stata ritrovata la Bibbia di Hunter aperta su una pagina in cui vi era scritto “Gesù è con noi”.








