Giuda Iscariota è il personaggio della storia della religione cattolica legato ad uno dei momenti più tristi, stiamo parlando del tradimento di Gesù. Mentre Pietro fu il primo Papa e Giovanni il discepolo più amato da Gesù, Matteo il pubblicano e Tommaso l’incredulo, uno fra tutti si è distinto per un fatto drammatico.
Anche definito il lato buio del Vangelo, stiamo parlando di Giuda Iscariota l’Apostolo che ha tradito Gesù per 30 denari. Ma andiamo a scoprire a quale caratteristica è associato il nome di Giuda Iscariota.
Come sapete, molto spesso i personaggi del Vangelo son accompagnati da alcune caratteristiche che danno qualche informazione sulla loro provenienza o una sorta d’identificazione della persona in sé, un esempio è Simone lo Zelota.
Giuda Iscariota, chi era davvero? La storia dell’Apostolo che tradì Gesù

L’attributo legato a Giuda è appunto Iscariota, parola studiata dai filologi e pare che significhi “Uomo di Quejoth”. Quest’ultimo era infatti il villaggio della Giudea meridionale, da cui proveniva l’apostolo.
Ma non tutti sanno che ogni apostolo aveva un ruolo ben definito, e quello di Giuda era quello del tesoriere, più precisamente quello di amministratore del denaro del gruppo. Uno degli esempi del suo attaccamento dei soldi, è l’episodio della donna che rompe il vaso di olio di nardo.
Nel 1978 il suo ruolo è stato nuovamente oggetto di studio, dopo il ritrovamento di un papiro scritto in un contesto agnostico, chiamato “Vangelo di Giuda”. All’interno di esso si può trovare un’interpretazione differente del suo personaggio.
Difatti, secondo esso, Giuda non avrebbe affatto tradito Gesù ma bensì avrebbe compiuto la volontà di Dio. In questo modo si sarebbe potuto compiere il piano che gli era stato riservato, ma ovviamente non è un’interpretazione supportare da ulteriori prove.
Giuda è presto diventato, nei secoli a venire, simbolo di tradimento e di ladri. Un esempio è stato Dante che all’interno della Divina Commedia, incontra Giuda nel punto più inferiore dell’inferno, riservato appunto ai traditori. Difatti il simbolo dei 30 denari, è simbolo contrario a quello della croce.
Il tradimento avvenne durante l’Ultima Cena, e durante esso ha causato lo sgomento e molto dispiacere negli altri Apostoli. Giuda ha quindi lasciato il gruppo, lasciando gli altri Apostoli in balia del tragico avvenimento, senza sapere cosa fare. Per questo motivo in molte rappresentazioni, Giuda è rappresentato con un sacchetto di monete.
L’evento che ha reso eclatante è stato il bacio di Giuda, che quest’ultimo ha utilizzato per indicare ai sommi sacerdoti Gesù nel Getsemani. Sfruttando questo segno d’amore in modo così falso, lo ha fatto diventare un vero e proprio strumento del male.
Questa storia, come molte altre presenti all’interno del Vangelo, sono entrate a far parte della tradizione popolare e del sentire comune. Difatti, anche ai giorni nostri si utilizza l’espressione “essere un Giuda” oppure “bacio di Giuda”, per indicare un traditore o un tradimento.








