Vi siete mai chieste il motivo ed il perché Santa Rita da Cascia viene considerata l’Avvocata dei casi impossibili? Questo non è una descrizione aggiunta per accompagnare il suo nome ma una vera e propria considerazione di quanto la Santa sia in grado di intercedere nei momenti e nei casi che sembrano più difficili e quasi impossibili rispetto agli altri.
La sua ricorrenza ricade il 22 maggio nonché il giorno della sua memoria liturgica che viene festeggiata e onorata in quasi tutto il mondo. La Santa nel corso dei secoli è riuscita a raggiungere tantissimi fedeli che, quotidianamente donano nei suoi confronti lunghe preghiere e richieste di grazia.
Nell’articolo di oggi vogliamo ripercorrere con voi i motivi per il quale viene chiama l’Avvocata dei casi Impossibili e la sua storia che l’ha resa Santa.
Ecco perché Santa Rita da Cascia viene considerata la l’Avvocata dei casi impossibili

Il 22 maggio ricorre ogni anno la sua memoria liturgica in cui in tutto il mondo vengono recitate lunghe preghiere a lei dedicate. Tante anche le feste in sua memoria, in suo onore e in attesa di una grazia per le famiglie più bisognose.
Rita era nata nel 1831 e fin da piccola nutriva il sogno di potersi consacrare a Dio ma purtroppo dovette sposare un uomo per volere della sua famiglia. Nonostante quest’ultimo fosse poco rispettoso, con il tempo e la pazienza Rita riuscì a cambiarlo fino a quando perse la vita.
Successivamente Rita perse anche i suoi due figli a seguito di una malattia decidendo poi di entrare nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino a Cascia. Quest’ultima si spense poi nel 1447 ma alcune fonti affermano 1457 dopo una vita dedicata al prossimo e a Dio.
Santa Rita viene chiamata anche l’Avvocata dei casi impossibili proprio per via dei grandi miracoli donati e che sembravano impossibili. A questo è accostato il suo nome, legato alle grazie donate anche quando sembrava tutto fin troppo difficile.







