martedì , 29 Novembre 2022
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“Portatela ai moribondi e ammalati”. Acqua di San Damiano, miracolosa e benefica

Portatela ai moribondi e ammalati Acqua di San Damiano, miracolosa e benefica

Conoscete le proprietà dell’Acqua di San Damiano? Non tutti sanno che vicino Piacenza c’è una piccola Lourdes, ovvero una chiesetta con un pozzo con acqua miracolosa che pare possa guarire i malati, sanare il corpo ed anche lo spirito. La Chiesa di San Damiano è un’importante luogo di culto cattolico di Assisi e si trova nella periferia meridionale della città.

La Chiesa si trova a 20 chilometri da Piacenza ed è un santuario che sembra voluto dal Cielo ed anche una fonte d’acqua molto particolare. “Lavatevi, purificatevi, bevete e abbiate fiducia in quest’acqua. Molti guariranno dal male fisico e molti si santificheranno. Portatela ai malati, ai morenti”.

Il marito di mamma Rosa all’inizio tirò l’acqua su a braccia, poi tra il 7 ed il 10 dicembre 1967 furono estratti ben 50 ettolitri d’acqua e poi venne installata una pompa elettrica. L’acqua venne portata a circa 10 metri dal recinto, per il grande flusso di gente e vennero installati così tanti rubinetti.

Fu così che l’acqua santa di San Damiano divenne nota ed acquisì un’importanza davvero straordinaria, non soltanto per la sua origine, ma anche e soprattutto per i molteplici benefici. Ancora oggi, mentre si è intenti ad attingere l’acqua, si prega e poi al termine delle preghiere collettive vengono recitate 10 Ave Maria, seguite poi dalla giaculatoria.

«Madonna Miracolosa delle Rose, liberaci da ogni male di anima e di corpo», questa la preghiera che viene recitata e ripetuta per ben tre volte, mentre si attinge l’acqua dal pozzo.

Ad ogni modo, l’acqua risulta sempre legata alla preghiera a prescindere dal fatto che si beva sul posto, a casa oppure la si porti agli ammalati o moribondi.

Acqua di San Damiano: storia

«Figlioli miei, bevete di quest’acqua: essa vi purificherà l’anima e il corpo… Bevetene spesso! Venite a questa fontana che renderà più sante tante anime, darà luce, fede nei cuori!» (23 dicembre 1966).

«Prendete l’acqua del pozzo, bagnatene gli ammalati e ricorrete a essa con fede!» (12 maggio 1967).

«Venite a prendere molta acqua, figlioli miei: quest’acqua sarà quella che vi salverà, vi darà la salute dell’anima e del corpo, e vi rafforzerà ancor più nella fede per combattere e per vincere» (3 giugno 1967).

San Michele Arcangelo: «Quando sentirete quelle grandi scosse e vedrete quelle grandi tenebre, alzate gli occhi al Cielo, le mani distese, chiedete pietà e misericordia. Gridate con tutto il vostro cuore: “Gesù, Maria, salvateci”.

Lavatevi, purificatevi! Bevete e abbiate fiducia in quest’acqua. Molti guariranno dal male fisico e molti diverranno santi. Portate di quest’acqua agli ammalati gravi dell’ospedale, ai moribondi. Venite, attingete e portate l’acqua nelle vostre case».

Fanatismo o fede?

Quest’acqua ci è data come una sorgente di benefici per l’anima e per il corpo. Solleva gli ammalati, porta pace, libera gli ossessi, dona purezza, gioia, forza e consolazione.

Molte sono le persone che ogni giorno attingono a quest’acqua, soprattutto nei giorni festivi quando i pellegrini si mettono in turno con tanto di taniche e carrelli.

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