Preghiera a Santa Cristina da Bolsena per mantenere viva la nostra fede anche nei momenti più difficili della nostra vita. A causa delle tante preoccupazioni quotidiane, molto spesso ci dimentichiamo di ringraziare ogni giorno Gesù ma grazie a questa supplica, possiamo ritrovare la nostra fede.
Cristina nacque vicino alle righe del famoso lago di Bolsena proprio perché suo padre, di nome Urbano, era governatore. Suo padre infatti, era una persona che provava un forte disprezzo nei confronti dei cristiani, condannandone almeno uno al giorno all’interno del suo tribunale. Cristina a differenza del proprio genitori cominciò fin dalla tenera età a credere fortemente nella fede cristiana.
Suo padre nel corso della vita di Cristina scoprì la fede cristiana che la contraddistingueva, facendola chiudere in prigione senza però riuscire a piegarla al suo volere. Lo stesso decide così di toglierle la vita condannandola al fuoco e alla ruota nello stesso momento. Cristina però, non riportò nessun danno ed una volta gettata nel lago di Bolsena tornò a riva sana e salva.
Alla morte del padre, Cristina continuò ad essere martirizzata e condannata ancora una volta rimanendo illesa per miracolo. Gettata in una gabbia di serpenti è condannata e trafitta con delle frecce. Venne seppellita a Bolsena in una chiesa a lei dedicata e alcune delle sue reliquie si trovano a Palermo e a Roma a Santa Maria Maggiore.
Preghiera a Santa Cristina: aiutaci a mantenere viva la nostra fede

O Santa Cristina, Vergine e Martire gloriosa, tu che per tanti secoli, in tutti i bisogni spirituali e materiali, hai spiegato il tuo potente patrocinio a pro di quanti ti hanno invocata, e specialmente di noi che ti adoriamo, devoti figli di questa terra che ti fu mostrata da Dio, sorridici ancora benigna e prega per tutti.
Prega e mantieni in noi viva la fede, ferma la speranza, costante l’amore; prega, affinché, nelle dure lotte della vita, te invocando, possiamo superare le insidie dei nemici delle anime nostre, e, dopo questo misero esigilo, ci sia dato poterci beare del tuo sorriso nella gloria celeste, e là cantarti l’eterno inno di amore e di riconoscenza. Così sia.








