San Carlo Acutis, diventato santo il 7 settembre, è entrato nella storia come il primo santo millennial. Nato nel 1991 e morto a soli 15 anni, ha lasciato un segno profondo grazie alla sua fede sincera e al modo in cui seppe parlare ai giovani usando il linguaggio del web.
Oggi, uno degli oggetti più comuni della sua adolescenza, la PlayStation 2, potrebbe diventare qualcosa di molto più grande: una reliquia ufficiale. Carlo non era un santo “tradizionale”, cresciuto tra computer, internet e videogiochi in cui riusciva a coniugare spiritualità e tecnologia in modo unico.
Tra i suoi progetti più noti c’era una mostra online sui miracoli e un rapporto diretto con la rete che gli è valso il titolo di Patrono di Internet. I genitori hanno spesso ricordato la sua passione per i videogiochi, soprattutto per titoli come Super Mario e per quella console che oggi torna al centro dell’attenzione.
La PlayStation di San Carlo Acutis nuove reliquia? Ecco tutti i dettagli

Secondo le regole della Chiesa, gli oggetti appartenuti a un santo possono diventare reliquie di seconda classe, ossia “non insigni”. Il Dicastero delle Cause dei Santi sottolinea che questi oggetti devono essere “custoditi e onorati” e che ogni forma di mercimonio o superstizione deve essere evitata. Perché la PlayStation 2 di Carlo diventi una reliquia a tutti gli effetti, servirebbe un processo ufficiale di autenticazione, con documenti e sigilli che ne certifichino la provenienza.
L’idea di una console tra le reliquie può sorprendere, ma riflette bene il tempo in cui Carlo è vissuto: un’epoca in cui fede e tecnologia possono incontrarsi e parlarsi. Per il momento, la PlayStation 2 resta nella disponibilità della famiglia Acutis. Se un giorno verrà esposta come reliquia, rappresenterà un ponte tra spiritualità e vita quotidiana, parlando alle nuove generazioni attraverso un oggetto che ha fatto parte della loro stessa esperienza.








