Siamo ormai ad un passo della stagione in cui si svolgono le dichiarazioni dei redditi, e assieme ad essa torneranno i soliti dubbi su cosa si può effettivamente fare e cosa invece non si può detrarre nel modello 730 tra cui le spese mediche e le detrazioni fiscali.
Nonostante siano degli errori al quanto frequenti, bisogna assolutamente cercare di evitare di far parte di coloro che fanno tali errori. Questi errori sono legati alle spese mediche, precisamente, molti contribuenti, pensando di esser in buona fede pensano che basti aver pagato una prestazione sanitaria.
Purtroppo, però non è così, ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di spiegarvi nei minimi dettagli quello che si può detrarre effettivamente dalle spese mediche, vi riporteremo anche l’opzione per i familiari a carico e le attenzioni che bisogna porre.
Spese mediche e detrazioni 730: Quali errori evitare

Prima di tutto, partiamo col dire che secondo l’Agenzia delle Entrate, a poter effettuare la detrazione delle spese mediche non è chi paga la prestazione, ma chi risulta effettivamente essere l’intestatario del documento fiscale, sia che sia una fattura o uno scontrino.
Si tratta di una regola che può creare non poca confusione, specie nelle famiglie in cui i membri si danno una mano a vicenda con la divisione delle spese. Ma grazie alla spiegazione, ora sapete che la detrazione spetta solamente all’intestatario del documento fiscale.
Nel caso in cui si hanno dei familiari fiscalmente a carico, la detrazione per le spese mediche può essere sostenuta anche se è intestata da un familiare differente, a patto che abbia un reddito inferiore a 2.840,51 euro. Ovviamente, anche in questo caso è necessario che sui documenti ci siano tutti i dati corretti.
Un fattore che in molti sottovalutano è quello che riguarda lo scontrino, sul quale deve assolutamente essere presente il codice fiscale della persona che richiede la detrazione. Mentre, un’altra caratteristica importante è quella che riguarda la tracciabilità del pagamento. Le spese mediche pagate in contanti non danno diritto ad un rimborso.
Il consiglio più importante che possiamo darvi è sicuramente quello di controllare con molta attenzione ogni scontrino e fattura prima di consegnarli al vostro commercialista. Un semplice codice fiscale errato, può farvi perdere il diritto di rimborso.








