Si risveglia dal coma dopo 15 anni: «I dottori volevano lasciarmi morire. Sono vivo grazie alla fede di mio padre» Per 15 anni è stato in coma. E suo papà non fece staccare la spina. Si risveglia dal coma! La storia di Miguel, si risveglia dal coma dopo 15 anni. Suo padre ha sempre rifiutato di fare staccare la spina al figlio. Ai medici aveva spesso ripetuto che la vita può toglierla solo Dio. Non sarebbe mai stato il responsabile della morte del figlio.
A prendersi cura di Miguel per 15 lunghi anni sono stati i suoi genitori, insieme alla nipote. Il ragazzo purtroppo era finito in coma dopo un incidente: aveva solo 32 anni. Era il 1987, e nell’incidente perse la vita una delle ragazze insieme a lui. Le condizioni del ragazzo erano piuttosto gravi.
I dottori dissero ai genitori che non c’era alcuna possibilità di recupero. Si trovava all’Ospedale di Juan Canalejo di La Coruna.
Purtroppo, il suo stato di salute versava davvero verso il non recupero. E’ stato suo padre a impedire che i medici staccassero la spina, dicendo che appunto solo Dio poteva dare e togliere la vita.
Come riporta CristianiToday, il padre si prese sempre cura di suo figlio, seguendolo attraverso questo calvario durato 15 anni. “Mio padre ebbe fede. Se non fosse stato per lui, non sarei qui, perché non mi davano alcuna chance.” Questo racconta Miguel, dopo essersi svegliato. All’età di 47 anni, Miguel ritorna alla vita.
Si risveglia dal coma dopo 15 anni

Quando Miguel aprì gli occhi, davanti a lui c’erano sua figlia e sua madre. “Guardai mia figlia e le chiesi se era Almudena, perché mi ricordavo di avere una figlia con quel nome”, la ragazza rispose di sì. “E io sono tuo padre”, disse Miguel.
“Fu come addormentarsi e svegliarsi il giorno dopo», ha raccontato. “Vedendo mia figlia mi emozionai. Con lei ho recuperato il tempo perduto e ora sono nonno. È come se avessi 12 anni, perché sono nato due volte.” Al risveglio era tutto diverso.
“È cambiato parecchio. Quando ho cominciato ad andare per strada pensavo: la gente è matta, parla da sola, invece parlava al cellulare. Fu incredibile persino leggere il giornale e scoprire che non c’era più l’Unione Sovietica, ma la Repubblica Ceca, il Montenegro, la Slovenia.
Quando poi andai in banca la prima volta, chiesi dove fosse il computer, perché ai miei tempi erano giganti, mentre ora sono piccolissimi.” Insomma, era cambiato tutto il mondo, ma Miguel ha cercato di scoprire tutto.
Una storia unica, e Miguel alla fine dice anche che non bisogna mai perdere la fede. Tutto può cambiare, migliorare, e la luce di Dio ci dà delle risposte quando meno ce lo aspettiamo.








