Nel corso dei secoli sono tante le rappresentazioni che i fedeli hanno svolto nei confronti dei Santi come, ad esempio, la bellissima Statua di Sant’Anna. La storia che stiamo per raccontarvi è davvero singolare ma soprattutto di grande fede che, nel corso degli anni ha riempito il cuore di tantissimi fedeli che tutt’ora si recano in pellegrinaggio per renderle grazie.
Essa infatti, ha ridato una speranza ed una nuova luce ai cittadini de L’Aquila e dintorni dopo il terremoto che negli scorsi anni, hanno dovuto affrontare. Nessuno dimenticherà mai il forte sisma che ha colpito l’intera città distruggendo case, abitazioni, negozi, chiese ma soprattutto che ha segnato la vita di milioni di cittadini.
A distanza di diversi anni sotto le macerie della parrocchia della frazione di Tempera era riemersa inaspettatamente una statua di Sant’Anna con Maria Bambina. Ecco tutti i dettagli.
Statua di Sant’Anna trovava intatta sotto le macerie: Il miracolo a L’Aquila

A raccontare il miracolo intorno alla statua di Sant’Anna è il quotidiano abruzzese Il Centro che, ha così spiegato come i volontari della Protezione Civile hanno individuato tra le macerie di un tetto la testa intatta della statua.
Dopo aver ripulito con tutta il tutto, sono riusciti a recuperare con grande cura l’opera di gesso completamente intatta. Essa raffigura la madre della Madonna che era stata donata alla Chiesa da Monsignor Mario Pimpo, originario di Tempera che fece restaurare l’edificio nel 1986.
A distanza di circa un mese dal terremoto, i Vigili del Fuoco ritrovarono intatta la statua. Un vero e proprio miracolo che quest’ultima non fosse stata danneggiata dalle macerie. Neanche dal forte impatto proprio come rimaste intatto anche il tabernacolo con le ostie.
Don Giovanni ovvero il parroco affermò: “Per tutti gli abitanti di Tempera questo ritrovamento. Come quello del tabernacolo è un segno importante per guardare al futuro del nostro territorio con fede e speranza”.
Un vero e proprio miracolo per tutti gli abruzzesi che ha subito donato tanta speranza e che ha visto protagonista l’amata Sant’Anna.







