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Studio annusare rosmarino migliora il cervello e la memoria del 75%

Studio annusare rosmarino migliora il cervello e la memoria del 75%

Uno studio sull’annusare il rosmarino. Le proprietà e la memoria cognitiva aumentano del 75%. Migliora il nostro cervello. L’erborista Juliette de Bairacli Levy affermò, una volta, che il rosmarino non doveva mai mancare in casa sua.

Utilizzata sin dall’antichità, le sue proprietà sono molteplici e sopratutto legate alla sfera cognitiva. Cosa significa?

Migliora lo sviluppo cognitivo, allena la memoria e mantiene giovane il cervello. Gli arabi del periodo medievale lo usavano spesso e lo elogiano come la pianta che “conforta il cervello, la memoria e i sensi interiori”.

A causa di questa associazione esoterica, il rosmarino è a volte stato usato come una sorta di amuleto, e messo sotto i cuscini o semplicemente appeso in casa come un mazzo di fiori.

Si credeva che l’utilizzo del rosmarino in questo modo avrebbe protetto il dormiente da incubi, così come aumentato le capacità cognitive.

Ciò che si sapeva migliaia di anni fa è stato confermato da diversi studi scientifici. L’olio essenziale stimola l’acetilcolina, un neurotrasmettitore che mette il cervello in condizione di lavorare al massimo dell’efficienza.

Il ruolo dell’olio essenziale in aromaterapia come un agente che favorisce la chiarezza mentale è convalidato dallo studio di Moss, Cook, Wesnes, e Duckett (2003). L’inalazione di olio essenziale di rosmarino ha migliorato significativamente le prestazioni per la qualità complessiva della memoria e la memoria secondaria dei partecipanti allo studio.

Studio: annusare il rosmarino

Più di recente, nel 2012, uno studio su 28 persone anziane (in media 75 anni) ha trovato statisticamente significativi miglioramenti delle prestazioni cognitive con dosi di foglia secca in polvere di rosmarino.

Un altro studio condotto da Mark Moss e Lorraine Oliver presso la Northumbria University, Newcastle ha individuato il 1,8-cineolo (un composto di rosmarino) come agente potenzialmente responsabile per il miglioramento delle prestazioni cognitive e l’umore.

Ulteriori studi di Mark Moss e il suo team hanno osservato miglioramenti della memoria fino al 75% con la diffusione di olio essenziale di rosmarino.

Quindi particolarmente utile nel contrastare l’Alzheimer, il decadimento cognitivo e i disturbi della memoria.

Per chi studia o svolge un lavoro intellettuale deve sapere che è inoltre rilevato che 1,8-cineolo entra nel flusso sanguigno dei mammiferi dopo inalazione o ingestione.

E’ interessante inoltre sapere che in uno studio del 1998 pubblicato sul Journal of Neuroscience, è dimostrato che il rosmarino aumenta la vigilanza. La lavanda aumenta la precisione nel pensiero matematico.

Può essere quindi utile fare una miscela di questi due oli per avere un effetto combinato molto efficace.

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