Per molte persone anziane, la presenza di un animale domestico rappresenta molto più di una semplice compagnia per questo, anche nel 2026 il Governo ha deciso di riconfermare il tanto atteso bonus per gli animali domestici.
Un cane che aspetta dietro la porta o un gatto che riposa sul divano possono dare ritmo alle giornate, alleviare la solitudine e offrire un sostegno emotivo costante. Proprio per riconoscere questo valore, è stato introdotto il bonus animali domestici, un contributo economico pensato per aiutare gli over 65 a sostenere le spese veterinarie, spesso necessarie ma non sempre semplici da affrontare.
Di seguito ecco tutti i dettagli in merito a come richiederlo e come poterlo ottenere. Tutti i passaggi fondamentali e chi può usufruirne.
Bonus animali domestici 2026: A chi spetta e come richiederlo

La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2024 e valida fino al 31 dicembre 2026, è gestita dalle Regioni e viene erogata fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Il bonus animali domestici nasce con l’obiettivo di coprire parte delle spese veterinarie sostenute per animali da compagnia detenuti a fini privati.
È destinato esclusivamente ai cittadini con più di 65 anni e con un Isee inferiore a 16.215 euro. L’importo varia generalmente tra i 200 e i 300 euro annui, a seconda delle risorse regionali e delle modalità stabilite da ciascuna amministrazione. Per ottenere il contributo è necessario presentare documentazione completa e tracciabile delle spese sostenute.
I requisiti per accedere al bonus sono chiari e riguardano sia la situazione economica sia la gestione dell’animale. Occorre aver compiuto 65 anni, possedere un Isee aggiornato entro la soglia prevista ed essere intestatari di un animale regolarmente registrato.
Alla domanda vanno allegati i documenti richiesti dalla Regione, come ricevute veterinarie, certificazioni e dati identificativi dell’animale. Le scadenze e le modalità possono variare, motivo per cui è utile consultare periodicamente i canali istituzionali.
Un aspetto fondamentale riguarda la definizione di animali da compagnia e l’obbligo di registrazione. Rientrano in questa categoria cani, gatti, furetti e altri animali detenuti nel rispetto delle normative. Per accedere al bonus, l’animale deve essere registrato al Sinac o alle banche dati regionali tramite microchip, requisito indispensabile per garantire tracciabilità e tutela.
Come inviare la domanda
La domanda per il bonus va presentata alla propria Regione seguendo le procedure indicate. Oltre ai dati anagrafici e all’Isee, è necessario fornire il codice del microchip e le ricevute delle spese veterinarie sostenute. Le richieste vengono spesso valutate in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi.
Il contributo copre esclusivamente prestazioni veterinarie certificate, come visite, interventi chirurgici, esami diagnostici, degenze e farmaci prescritti. Restano escluse le spese per alimenti, accessori, toelettatura, addestramento e l’acquisto dell’animale. Il bonus è quindi pensato per sostenere la salute degli animali, non le spese ordinarie di gestione.








