Geco porta fortuna, le curiosità su questo simpatico sauro. Quest’ultimo appartiene alla famiglia dei Gekkonidae, particolarmente diffuso nei paesi dell’Area mediterranea e nelle zone costiere. Sono imparentati con le lucertole e per l’uomo sono praticamente innocui.
Ad ogni modo, sono molto utili visto che si nutrono di insetti fastidiosi, come le zanzare. Proprio da questo nasce il fatto che si dice che questi animali portino fortuna.
Fisicamente si presentano così, di dimensioni medio-piccole, la testa grande rispetto al corpo e una coda molto lunga. Il muso è appuntito e gli occhi grandi e rotondi, corpo robusto, grassoccio e appiattito.
Per quanto riguarda il colore, il dorso e la coda sono grigi, bruni o bruno-grigiastri ma cambia a seconda della luce. La pelle è ricoperta di tubercoli che danno quell’aspetto spinoso e ruvido.
Geco porta fortuna, ma per quale motivo?

Il geco in diverse parti del mondo è considerato un animale che porta fortuna. E’ raffigurato in diverse zone su oggetti e tessuti o addirittura sulle pareti delle case. E’ una pratica che ha un significato ben preciso, ovvero portare prosperità e buona sorte.
In alcuni posti del mondo è raffigurato su amuleti portafortuna e anche uno dei tatuaggi più frequenti.
Già nell’antichità, il geco tra le tribù aborigene simboleggiava la rigenerazione, adattabilità, capacità di sopravvivenza e forza. In alcuni paesi, la presenza in casa di un geco è visto di buon auspicio.
Ad ogni modo, a seconda dell’era o della zona, la simbologia del geco è sempre positiva.
Nelle Filippine ed in Thailandia, ad esempio, dove è possibile trovare il geco Tokai, c’è una credenza ben specifica. Quale? Si dice che quando viene alla luce un bambino, si sente il canto del Tokai e il nascituro avrà una vita non soltanto lunga ma anche molto felice.
Non tutti forse sanno che i gechi sono anche considerati degli animali che svolgono una importante funziona di tramite tra il mondo dei vivi.








