giovedì , 8 Dicembre 2022
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Questa bambina non sarebbe mai nata se la mamma non avesse mentito ai medici. Non era mai successo…

Questa bambina non sarebbe mai nata se la mamma non avesse mentito ai medici. Non era mai successo…

La storia di questa bambina ci ha molto colpiti: un vero e proprio miracolo. Amilia, il suo nome, è nata grazie a una “menzogna” riferita ai medici. La sua nascita risale al 2016, in un ospedale di Miami. Tutta la città seguiva il suo caso. Una gravidanza molto complicata.

La madre ha dato alla luce Amilia alla 21esima settimana di gravidanza. Era alta circa 10 pollici e il suo peso arrivava a stento al mezzo kg. Era fragile e delicata, Amilia, eppure è riuscita a sopravvivere e a farcela.

Questa bambina riesce a sopravvivere

I genitori di Amilia, Eddie e Sonja Taylor, hanno atteso a lungo la nascita della loro primogenita. Hanno sperato, hanno pregato e, alla fine, con l’inseminazione artificiale, è arrivata la piccola. Tuttavia, sin dall’inizio la gravidanza procedeva per il modo peggiore.

Al terzo mese di gravidanza, infatti, Sonja ha dovuto lottare contro una infiammazione. I medici hanno dovuto indurre il parto prematuro per evitare che la piccola potesse soccombere. A questo punto, la madre mente: afferma di essere alla 24esima settimana e non alla 21esima.

Ogni speranza sembrava vana. La mamma di Amilia stessa temeva che la sua piccola non sarebbe  sopravvissuta. Un giorno difficile, che nessuno dimenticherà mai.

La storia emozionante di Amilia

bimba prematura

Dopo la prognosi e la nascita della bambina, i medici pensavano che non ce l’avrebbe mai potuta fare. Era la neonata più piccola al mondo a sopravvivere a un parto prematuro. Un record contro ogni previsione.

Una delle infermiere disse: “Semplicemente non ci potevamo credere. Amillia ha cercato di urlare dopo la nascita. E tutto questo dopo appena 21 settimane e sei giorni.” Tuttavia, le prime settimane al mondo di Amilia non furono affatto facili.

Per settimane, infatti, la piccola è stata seguiva in terapia intensiva. Solamente due mesi dopo, Sonja ha potuto stringere la sua bambina fra le braccia. I genitori di Amilia hanno anche deciso di adottare un altro bambino, per restituire la vita, per dare speranza.

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