Giro del mondo. L’amore che un genitore prova per i propri figli è incondizionato tanto da arrivare a compiere dei gesti incredibili. Oggi vogliamo raccontarvi la straordinaria storia di Edith Lemay e Sebastien Pelletier, due genitori canadesi con quattro figli. La loro era una famiglia tranquilla, fino a quando un bel giorno la figlia Mia di tre anni ha iniziato ad avere problemi di vista.
Portata alcuni anni dopo da uno specialista, la diagnosi è stata da brividi: retinite pigmentosa, una rara condizione genetica che causa una perdita o un calo della vista nel corso degli anni. Trattandosi di una malattia genetica, anche agli altri due figli Colin e Laurent gli è stata diagnosticata la stessa malattia. L’unico al momento indenne è l’altro figlio della coppia, Leo.
I medici furono chiari con loro: non c’è nulla che si possa fare per arrestare il decorso della malattia che li porterà man mano a vedere sempre meno fino a diventare ciechi quando avranno circa 50 anni. La coppia da quel momento ha concentrato tutti i loro sforzi a cercare di far sviluppare ai figli le competenze di cui avevano bisogno nella vita.
Quando il medico di famiglia ha consigliato loro di far riempire i loro figli di ricordi visivi che resteranno impressi nella mente nel momento in cui diventeranno ciechi, la coppia ha preso una decisione: non mostrargli ricordi in fotografia, ma dal vivo.
Il giro del mondo è iniziato a marzo 2022 dalla Namibia

Hanno iniziato così a programmare un lungo giro del mondo alla scoperte delle bellezze della terra per riempire i loro figli dei maggiori ricordi visivi possibili. Inizialmente la partenza era fissata per luglio 2020, ma a causa della pandemia ha subito un rallentamento. A marzo 2022 hanno lasciato la loro Montreal per recarsi in Namibia a fare lunghi savari per vedere elefanti, giraffe e zebre. Dalla Namibia la famiglia si è recata in Tanzania e poi volo verso la Turchia dove sono stati un mese. E ancora Mongolia e Indonesia.
“Stiamo davvero cercando di far loro vedere cose che non avrebbero visto a casa e di farli vivere le esperienze più incredibili” – hanno rivelato i genitori. Gestire la situazione non è facile per loro anche perché i bambini iniziano a capire a cosa andranno incontro.
“Il mio piccolo mi ha chiesto: ‘Mamma, cosa significa essere ciechi? Guiderò una macchina?’ Ha cinque anni. Ma lentamente, sta capendo cosa sta succedendo. E’ una conversazione normale per lui. Ma per me è straziante“ – ha ammesso Lemay.
Il padre invece è speranzoso che la scienza possa trovare una cura alla malattia: “Speriamo che la scienza trovi una soluzione. Incrociamo le dita per questo. Ma sappiamo che potrebbe accadere, quindi vogliamo assicurarci che i nostri ragazzi siano attrezzati per affrontare queste sfide” – le sue parole.
Le avventure in giro per il mondo della famiglia canadese non sono finite e si possono seguire sui social dove quotidianamente pubblicano foto e racconti di viaggio.
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