Questa è la lettera di un padre alla figlia. Il nostro papà ci guida sin dal primo momento in cui ci affacciamo al mondo. E’ il nostro gigante buono, che ci pulisce il ginocchio dopo esserci fatti male e che ci porta a giocare al parco.
E’ la persona che ci sarà sempre, spesso silenziosa, quella a cui non diciamo molto. Quante volte ci ha portati in bici, al mare, ci ha insegnato a nuotare; quante volte lo abbiamo abbracciato e quanti litigi ci sono stati.
La lettera è stata scritta da Riccardo Rossi. E’ dedicata a tutti i papà; a tutti coloro che ci vogliono bene e che ci guidano nel cammino difficile che è la vita. Grazie ai papà, grazie perché non ci lasciano mai da sole.
Lettera di un padre alla figlia
È quell’uomo che a volte non ha un posto dove stare a casa, perché torna sempre per ultimo, e solo da vecchio lo trovi sempre sulla poltrona con un giornale e ti farà finalmente tenerezza: perché tuo padre è quell’uomo che ti ha insegnato ad andare in bicicletta tenendoti il sellino da dietro per non farti cadere.
È quell’uomo del quale ti ricordi solo all’ultimo momento di farti una foto con lui ai tuoi compleanni e se invece al suo ti scordi di fargli gli auguri non ci rimarrà male perché lui lo sa che non l’hai fatto apposta.
Sappi che quell’uomo, quando uscirai per la prima volta con un ragazzo, non dormirà tutta la notte aspettando il tuo ritorno, e il giorno dopo non ti chiederà come è andata non perché non gli interessa ma perché ha paura che tu ti sia trovata bene con un ragazzo che con te non c’entra niente.
È quell’uomo che quando trovi una sua foto da giovane, ti sembra sempre fichissimo e ti dispiace di non averlo conosciuto allora quando faceva lo scemo con tua madre. È un uomo che ogni volta che esce con la macchina spera che piova per incontrarti e darti un passaggio. Tuo padre è quell’uomo che quando tornavi troppo tardi ti sgridava ma dentro ti voleva solo abbracciare.
Ci sarò sempre
È quell’uomo che può litigare con chiunque per tutta la vita ma con te vorrà sempre fare pace in un attimo perché è quell’uomo che ti amerà come non ha mai amato niente nella sua vita.
Tuo padre è quell’uomo che quando ti sposerai compierà l’ultimo sacrificio che la vita gli chiede: portarti all’altare e guardarti da dietro mentre ti lascia la mano…
E ricordati, cara figlia mia, che se una volta, quando sarai una donna, dovessi attraversare un momento difficile in cui ti sentirai sola come mai ti è successo e non troverai nessuno accanto, dovrai girare la testa per guardare dietro di te. E troverai un uomo solo. Tuo padre.
Lettera di un padre alla figlia di Riccardo Rossi