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Storia dei Re Magi, Il racconto di Gasparre Melchiorre e Baldassare

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Storia dei Re Magi Il racconto che arriva da molto lontano. Qual è la loro storia nei vangeli e nella tradizione popolare? Chi sono i  tre misteriosi personaggi? I Magi erano davvero dei re o erano persone comuni, mandati da Dio?

Abbiamo deciso di raccogliere varie informazioni a riguardo, sia sui vangeli, sia su ciò che è stato tramandato oralmente. Qual è il significato dei doni che i Magi hanno portato a Gesù?

Raccontare la loro storia è davvero emozionante, soprattutto perché le loro figure sono essenziali per la storia del mondo.

Storia dei Re Magi

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Per esempio, Gasparre era considerato il mistico re dell’Armenia: la abbandonò, soprattutto lasciò il suo trono pur di andare a cercare Gesù Bambino. Invece, Baldassare era un giovane re arabo; la sua carnagione era molto scura ed era un discendente di Jafet.

In ultimo, Melchiorre, era un anziano Maharaja, un indiano che aveva capelli bianchi e barba lunga. Decise anch’egli di lasciare il potere – lo lasciò al fratello – e di mettersi in viaggio per andare a trovare Gesù a Gerusalemme.

I loro doni hanno un significato ben preciso. Infatti, fanno riferimento proprio alla nascita di Gesù, che è al contempo umano e divino. L’Oro era destinato solo ai grandi Re; e Gesù, dopotutto, è il Re dei Re.

L’incenso, invece, è un dono prezioso, che si faceva solamente alle divinità. In quanto tale, era naturale ricevere questo regalo. Infine, la mirra, che invece è citata nel culto dei morti, definisce Gesù come mortale in terra.

Filastrocca

Era una notte azzurra con tante stelle in cielo; sopra le dune sparse palme dal lungo stelo. Dolce silenzio. I Magi sopra cammelli bianchi seguivan la cometa, felici e un poco stanchi.

Venivan da lontano, da regni d’oltremare, scrutavan l’orizzonte desiosi d’arrivare. Ecco Betlemme alfine; ecco, nella capanna, un tenero Bambino in braccio alla sua Mamma.

I vecchi Re si prostrano e ognuno di loro offre un suo dono splendido: incenso, mirra e oro. Cantano intorno gli angeli: “All’umile Giudeos’inchinano i potenti: Gloria in excelsis Deo!”.

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